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Una frase al giorno...
Il grand'uomo ha due cuori:
l'uno sanguina,l'altro sopporta

-Kahlil Gibran


________________
DISCLAIMER
________________

IL PROVERBIO DEL MESE:

DICEMBRE

"Dicembre gelato

non va disprezzato"

NOVEMBRE

"Novembre va in montangna

e abbacchia la castagna"

OTTOBRE

"Ottobre piovoso,

campo prosperoso."

SETTEMBRE

"Aria settembrina fresco la sera

e fresco la mattina."

AGOSTO

"La prima pioggia di agosto

rinfresca il bosco"

LUGLIO
"Luglio soleggiato, vino a

buon mercato"

GIUGNO

"Giugno la falce in pugno"

MAGGIO

"Chi pota di maggio e zappa di agosto

non raccoglie né pane né mosto"
APRILE
"Aprile carciofaio,maggio cilegiaio"

MARZO

"Chi nel marzo non pota la sua vigna,

perde la vendemmia" 

FEBBRAIO

"Non c'è carnevale senza

luna di Febbraio"

GENNAIO

"Gennaio rigoroso anno felice"

UN FRUTTO AL MESE:

DICEMBRE

NOVEMBRE

OTTOBRE

 

SETTEMBRE

AGOSTO

LUGLIO

GIUGNO

MAGGIO

APRILE

MARZO

FEBBRAIO

GENNAIO

UN FIORE AL MESE:

DICEMBRE

NOVEMBRE

OTTOBRE

SETTEMBRE

AGOSTO

LUGLIO

GIUGNO

MAGGIO

APRILE


MARZO

 

FEBBRAIO


GENNAIO

DICEMBRE

NOVEMBRE

OTTOBRE

SETTEMBRE

AGOSTO

 

LUGLIO

 

 

 

 

 

 

GIUGNO

MAGGIO

APRILE

MARZO

CULTURA
I simboli del Natale...Le palline
24 dicembre 2014

Sull’uso delle palline per addobbare il Natale si narrano molte leggende, sicuramente la più suggestiva è quella che narra di un artista di strada molto povero, che volendo fare un regalo a Gesù Bambino donò, non avendo null’altro da donare, la sua arte di giocoliere. Gesù rise tanto e per ricordare le risate di Gesù e far sorridere i bambini si addobba l’albero con palline colorate.

La storia più realistica pare sia dovuta al fatto che l’albero di Natale in passato veniva adornato con dei frutti, quali arance, mele rosse, frutta secca.Poi nel tempo si è deciso di sostituire la frutta con le palline di vetro soffiato a causa di un’annata con scarsa produzione di mele, così i maestri vetrai dell’Alsazia e della Lorena iniziarono a produrre palline di vetro soffiato di Boemia dipinte a mano. Le palline assunsero così un significato simbolico, proteggevano la casa dagli spiriti maligni e negli addobbi degli alberi natalizi rappresentavano le esperienze della vita già fatte o il desiderio di compierle.

UN FELICE NATALE

diario_di_borgo

CULTURA
I simboli di Natale: i biglietti di auguri
9 dicembre 2012

Anche i biglietti d’augurio di Natale e Buon Anno possono essere annoverati tra i simboli del Natale. Sono una tradizione occidentale nata nell’ottocento,i primi biglietti augurali,infatti,furono stampati e venduti in Inghilterra. Si narra che nel 1843, furono stampati e venduti molto probabilmente da Henry Cole, un antiquario londinese, che  si trovò scritto sul suo diario che nel novembre 1843 un certo Mr. Horsley gli aveva consegnato un disegno che serviva per fare dei biglietti natalizi. Mr. Cole si riferiva ad un disegno raffigurane una famiglia seduta ad una tavola imbandita e sotto la scena si potevano leggere le frasi: “Vestite chi non ha abiti” e “Date da mangiare a chi ha fame”. Cole fece stampare mille biglietti e li mise in vendita. Questa sua iniziativa ebbe molto successo ma trascorsero dieci anni prima che l’idea si diffondesse un po’ ovunque.
Sui bigliettini augurali venivano raffigurate sempre scene di bambini che giocavano sotto l’albero di natale,scene familiari,paesaggi innevati e pettirossi,i pettirossi in particolare richiamavano la divisa dei portalettere inglesi che nell’ottocento era di colore rosso soprattutto da quando iniziò a consegnare biglietti natalizi gli inglesi presero l'abitudine di chiamarlo " Postino pettirosso",proprio per il colore della divisa, ma anche perché il portalettere sostava per qualche minuto sulla soglia delle case, proprio come usa fare il pettirosso saltellando sui davanzali e in prossimità dei giardini.

CULTURA
I simboli di Natale: il ginepro
2 dicembre 2012

Uno dei simboli del Natale è il ginepro. Il ginepro deriva dal nome celtico “juneprus”,che significa acre,tale significato è attribuito molto probabilmente al sapore dei suoi frutti. Il nome botanico è Juniperus communis ed appartiene alla famiglia delle conifere ed è originario dell’Area Mediterranea e del Nord America. In passato veniva bruciato per tenere lontane le pestilenze e gli spiriti malvagi,in particolare fino all’inizi del novecento nelle campagne emiliane si usava bruciare un ramo di ginepro  la sera di Natale, di S.Silvestro e dell’Epifania ,il suo carbone, come quello del ceppo di quercia, veniva poi utilizzato durante l’anno proprio per scacciare la sfortuna e gli spiriti maligni. La sua cenere era invece simbolo di umiltà. Le bacche e le sue foglie erano usate in antichità contro la peste ed il morso dei serpenti. Il francescano Maurizio da Tolone, nel 1500, compose dei profumi utili a disinfettare le navi provenienti da luoghi infetti. Il fatto che potesse curare dal morso dei serpenti fece in modo che la tradizione cristiana lo elevasse a simbolo di purificazione dei peccati,essendo i serpenti emblema del peccato. Una leggenda narra che Maria in fuga da Erode trovò  rifugio proprio tra i rami di ginepro e che la stessa croce di Gesù sarebbe stata fatta col legno di Ginepro.

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